Frequenti sono le domande sull’impatto della saturazione dell’acqua sulle prestazioni della piscina e sulla durata degli impianti. A differenza della semplice misurazione della temperatura, il monitoraggio della saturazione volumetrica dell’acqua – definita come il rapporto tra la pressione parziale del vapore acqueo presente nell’aria circostante e la pressione di vapore saturante a quella temperatura, espressa in percentuale – è fondamentale per prevenire problemi come la formazione di incrostazioni, la corrosione delle tubazioni e la proliferazione di biofilm. La normativa italiana, in linea con le linee guida UNI 11568 per la qualità dell’acqua ricreativa, richiede il controllo continuo di parametri chimico-fisici, tra cui la saturazione, soprattutto in piscine a uso prolungato e con sistemi di filtrazione avanzati. In questo articolo, andiamo oltre la panoramica introduttiva del Tier 2 per fornire una guida tecnica passo-passo, dettagliata e applicabile, con metodologie precise per l’installazione, la calibrazione e l’automazione di sistemi di monitoraggio smart in contesti domestici italiani.
1. Perché Monitorare la Saturazione dell’Acqua: Un Imperativo Tecnico per la Durata dell’Impianto
La saturazione dell’acqua, definita come il rapporto tra pressione parziale del vapore acqueo e pressione di vapore saturante (espressa in % volumetrico), influenza direttamente la dinamica del trasferimento di calore e la formazione di condensati sulle superfici interne della vasca. In ambienti chiusi come le piscine domestiche italiane, dove l’umidità relativa può superare l’80% durante l’uso prolungato, una saturazione elevata (>80%) favorisce la condensazione su pareti e coperture, accelerando la corrosione e compromettendo l’integrità strutturale del sistema. Dal punto di vista della qualità, livelli persistenti di saturazione superiore all’85% possono promuovere la crescita di alghe filamentose e batteri patogeni, richiedendo interventi chimici più frequenti. La normativa UNI 11568 prevede il monitoraggio continuo di parametri correlati, tra cui la saturazione, come parte integrante della gestione preventiva degli impianti acquatici. Ignorare questo parametro comporta un aumento del 30-40% dei costi di manutenzione e una riduzione della vita utile della pompa di circolazione del 25% circa.
Takeaway chiave: La saturazione volumetrica non è solo un parametro ambientale, ma un indicatore critico di degrado meccanico e biologico nell’impianto.
“La gestione della saturazione è spesso sottovalutata, ma rappresenta una leva fondamentale per la longevità del sistema e la qualità dell’acqua.” – Tecnico impiantistico, Milano, 2023
3. Architettura di Sistema per Monitoraggio in Tempo Reale
Un sistema efficace integra:
– **Sensori di umidità** posizionati nella parete laterale o nel sistema di filtrazione, a 30–60 cm da correnti forti e fonti di calore, orientati verticalmente per evitare schermature.
– **Modulo DAQ con connettività LoRaWAN o NB-IoT**, alimentato da batteria a lunga durata o pannello solare, con frequenza di trasmissione 15 minuti o su trigger.
– **Gateway locale o cloud** con architettura distribuita: elaborazione in edge per ridurre latenza, sincronizzazione continua con cloud per archiviazione e accesso remoto.
– **Piattaforme smart home italiane** come Solarix o MyHome, che integrano dati di saturazione con automazioni esistenti (es. ventilazione automatica, spegnimento pompe).
L’utilizzo di gateway multi-protocollo assicura compatibilità con dispositivi legacy e nuovi, evitando il famoso “silos” tecnologico. La connettività LoRaWAN garantisce copertura anche in cantine o zone con segnale debole, tipiche delle residenze italiane.
Metodologia di integrazione: passo dopo passo
1. Posizionamento: evitare angoli morti, distanza minima 50 cm da motori e tubazioni.
2. Alimentazione: alimentazione a 3,3V o 5V con regolatore di tensione, test di autonomia >72 ore in modalità sleep.
3. Sincronizzazione: interfaccia I2C/SPI per DAQ, protocollo MQTT per comunicazione con cloud.
4. Sicurezza: autenticazione TLS 1.3, crittografia AES-256 per dati trasmessi.
